Luca's profileONE SHOT ONE KILL !PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
ONE SHOT ONE KILL !Che tu abbia sempre il vento in poppa che il sole ti risplenda in viso e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle... |
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Benvenuto nel mio Guestbook... sentitevi liberissimi di offendermi, insultarmi od osannarmi...
vanessa fortinelliwrote:
CIAO! bellissime le foto della LIBIA!!!chissa che esperienza...SENZA PAROLE!
l'AGGIUNGO NEL MIO ELENCO POSTI DOVE ANDARE! :-)
CIAO CIAO
Aug. 28
Emanuela Zaninwrote:
Ciao che bello il tuo blog!!!
Aug. 22
Emanuela Ambrosonewrote:
Ciao!!Vedo che anche tu hai la passione della pallavolo..io l'adoro!!Non posso giocare x problemi di salute ma mio fratello gioca in serie D in campania..la società è la ASD Volleynsieme..puoi trovare anche il sito..passa da me e lascia un commento kiss Emanuela
Aug. 11
Valeria Lunardiwrote:
vedo che ami gli sport in genere, grande! condivido la passione per la pallavolo (da 10anni) e la Juve (un'altra Gobba ;) )
Buona giornata!
July 17
FALCHETTI
wrote:
Aggiornalo!
July 7
I film che preferisco, da quelli che mi hanno cresciuto a quelli che mi hanno fatto "sognare", "piangere", "esaltare"...
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June 23 PALIO 2008... Che importa seeeeeee...- 364... Voglio iniziare così. All’indomani di una comunque cocente sconfitta il mio primo pensiero sono i giorni mancanti al Palio 2009. La penso, devo e voglio pensarla così, in nome di tutto quello che abbiamo fatto quest’anno… La presenza record alla cena, nata con mille difficoltà e tanto scetticismo sulla buona riuscita, è stata una delle pagine più belle della storia giallorossa moderna… Da lì si è capito subito che sarebbe stato un Palio diverso. Siamo stati grandi, affiati come un vero branco che dall’unione acquista forza… Oggi che sono “solo” un’aria malinconica mi avvolge… il dispiacere per la sconfitta c’è… inevitabilmente… Ma il rammarico più grande è saper di non poter vivere stasera, domani ed i giorni seguenti, le indescrivibili emozioni provate nelle ultime settimane. Settimane di attesa e trepidazione, di sogni ed illusioni, di festa e divertimento, di goliardate e scazzottate paliesche, di vittorie e sconfitte… Purtroppo ad oggi le vittorie ottenute sono solo quelli morali… il Palio se ne è andato altrove… Ma certe volte sono proprio quelle morali le più belle, quelli che ti inorgogliscono il cuore e lo spirito. Si facile parlare così direte voi: anche chi cadde da cavallo tanto prima o poi sarebbe dovuto scendere… Come non darvi torto… ma chi non ha vissuto da dentro il branco questa avventura non può comprendere. Solo negli ultimi tempi sono attivamente ed effettivamente entrato a far parte del branco… sono stato accettato dai “fratelli” più anziani ed ho messo a disposizione tutta la mia voglia di vincere, di primeggiare ma soprattutto di guadagnarsi il rispetto sul “campo”… Queste sono righe che non hanno nessun intento particolare… forse servono come ringraziamento, come sfogo o quant’altro… non lo so nemmeno io, ma mi vengono da dentro e come sempre tutto ciò che mi viene dal cuore non può e non deve essere frenato. Se ripenso al corteo dopo Palio, con lo stesso canto ininterrotto fino al rientro nella nostra “tana”, mi vengono i brividi… abbiamo dato una dimostrazione di unità e di attaccamento senza precedenti… Il pensiero automaticamente ricorre agli ultimi anni quando la compattezza, la forza del Gruppo Cassero, sembrava inattaccabile e lontana anni luce… Ho usato la parola Gruppo non a caso o per svista… Non possiamo parlare di RIONE… perché la rionalità, la loro tanto e stupidamente acclamata identità rionale, è a quanto di più lontano e fasullo possano appellarsi… Numericamente crescono ogni anno (ma NOI di più...). Dobbiamo comunque rendere conto della loro grande capacità organizzativa e di coinvolgimento… Ma per noi questo non deve essere motivo di sconfitta od amarezza. Deve essere, e sono convinto che lo sia, un grandissimo stimolo per andare avanti nella strada intrapresa… L’aria sta cambiando. I valorosi 4 eroi (di cui 3 di chiare ed innegabili origini giallorosse…….) che sabato notte hanno seminato il “panico” sul loro “mezzo corazzato” sicuramente non si aspettavamo una presenza così massiccia e così appassionata in quel di San Lazzo… E loro per primi si sono resi conto che qualcosa era cambiato… Non mi soffermo poi sulla conseguente vigliaccata ad opera dei loro compagni "rionali" nel chiamare i Carabinieri perché sono cose che non voglio commentare… mi limito solamente a dire che qualcosa di più vile certe SPIE non potevano farlo… Ma anche questo fa parte dei giochi e la nottata interminabile di sabato verrà ricordata sicuramente come una pagina bellissima… Preferisco non soffermarmi poi sull’altro Rione… quello fantasma… quello che ha ormai venduto all’altro anima e corpo… Vedere ieri un ex loro “dirigente” issare lo striscione fatto contro di noi con i simboli del giglio e della torre insieme, vedere molto loro rionali esultare come per una loro vittoria, è qualcosa che fa male… non certo a me… ma al Palio in generale. Ma come recita un detto, un po’ datato ma mai fuori moda, molti nemici molto onore… Tornando a noi (a loro ho già concesso anche troppo spazio e tempo) non possiamo non pensare a quanto siamo cresciuti, numericamente e mentalmente… ma l’avevate mai vista una piazza così gremita nella cena del dopo Palio ?!? Io non ho ricordanza… nemmeno dopo quelli vinti !!! Questa è la strada da seguire… non perdiamoci ora… avanziamo compatti… Facciamo tesoro delle esperienze fatte anche quest’anno, incassiamo un’altra sconfitta… quando il fatidico giorno arriverà, ed arriverà…, sarà ancora più bello… Grazie a tutti voi inimitabili rionali giallorossi... Un abbraccio, Luca -364 April 30 Il Mafia in versione Paolini...Lunedì sera sono stato a Perugia a vedere gara 3 della finale scudetto femminile tra Despar e Scavolini...
Bellissima partita durata quasi 2 ore e mezzo.. Risultato finale: 3 a 2 per Pesaro che si laurea per la prima volta nella sua storia Campione d'Italia... Io c'ero... in versione intrufolone... (in alto a destra)... ahahah
April 23 CHE SARA' CHE SARA' CHE SARAAAAA' CHE SARA' DI QS. MARCIANO CHI LO SAAAA...Che sarà che sarà che saraaaaaa'...
che sarà di questo Marciano chi lo saaaaaaaa...
Sabato ultima giornata di campionato in quel di Rufina, scontro diretto sulla carta con un avversario più forte per confermare il quart'ultimo posto in classifica...
Posizione dignitosissima se si considera la giovane età della nostra squadra e la totale inesperienza al campionato di serie D. Nonostante questo però rimangono forti i dubbi sul futuro della stessa... ad oggi non abbiamo ancora avuto la certezza di rifare lo stesso campionato nonostante la salvezza che sembra ormai cosa certa...
Tutte le nostre speranze sono affidate alla dirigenza, nella persona del grande Ivano che per tutto l'anno ci ha seguito in casa e trasferta, allenamenti e cene ! Società che si è dimostrata molto seria in tutto, dall'organizzazione alla presenza... roba rara di questi tempi... speriamo solo che ora abbia ancora voglia di rimettersi in gioco, di ridarci fiducia e di vivere insieme un altro annata di volley...
Nell'incertezza più totale, come detto, sabato andremo a Rufina: avversario di turno POL. REMO MASI. Una squadra molto giovane, battuta all'andata 3 a 1... Il ritorno sarà diverso, soprattutto perchè si dice che in casa abbiamo un pubblico particolarmente caldo...
Andremo là comunque senza paura con un unico obbiettivo: VINCERE... dopodichè dovremo solamente aspettare e sperare nella riconferma...
AVANTI MARCIANO !!! March 25 INTER - JUVENTUS 1 - 2 ... sempre la solita STORIA...Ho aspettato a scrivere le mie emozioni.
Ho voluto, dopo aver passato una gioiosa Pasqua, rivedere la partita nel buio del mio salotto e riascoltare i commenti seguenti con la cuffia stereo in testa. Per non perdermi niente. La cosa che più mi ha fatto venire la pelle d'oca e le lacrime agli occhi? Durante l'analisi post partita in studio, si vedeva nell'angolo destro dello schermo il nostro spicchio di stadio, davvero misero, per una tifoseria come la nostra. Noi che quando ci hanno sbattuto all'inferno abbiamo mostrato una civiltà unica nel mondo del calcio, non meritavamo di esserci in diecimila ieri, eravamo pericolosi. Che follia quella dell'Osservatorio. Ma anch'esso ha contribuito a rendere ancor più speciale l'evento: nonostante tutto, finita la partita, si sentivano i cori dei nostri fratelli lombardi che lì, son stati chiusi fino a mezzanotte e passa. Cori di giubilo, nel Meazza ormai vuoto in ogni ordine di posto. Solo loro. Come sapete, sono un sognatore e nei miei sogni mi illudo che sì, i nostri campioni abbiano aspettato il secondo tempo per segnare e correre ad abbracciarli. Per essere più vicini. Ed in pratica ad abbracciare tutti noi, che non potevamo essere lì. Li ho invidiati, nel senso buono del termine, splendidi nella loro fierezza. Loro che vivono nel regno della squadra dei perdenti, loro che hanno urlato tutto il nostro dolore, loro gobbi lombardi. Grazie fratelli, grazie di cuore. Anche a partita finita, con la cuffia stereo in testa, non stavo attento a ciò che diceva Gianluca Vialli. Fioca, perchè lontana, ma suadente e invasiva, giungeva la vostra canzone. La voce di tutti noi. Di tutti quelli che non hanno mai mollato, di tutti quelli che si sono "incollati" alla Juve dopo lo scempio di due anni fa. E non di quelli che, come si dice in queste circostanze, tifosi di altre squadre, facevano il tifo per noi. Non abbiamo giocato per salvare il campionato, non abbiamo vinto per far gioire chi due anni fa ci voleva morti. Abbiamo vinto soltanto per noi, per il nostro nome, per far vedere al mondo intero cosa è la Juve e soprattutto cosa il complotto non è riuscito a fare. E' riuscito a portarci via i campioni, ma non il fluido della maglia. Due anni fa Ibra sputava sangue, ieri sputava impotenza. E l'esplosione di Del Piero dopo il gol di Trezeguet è la sintesi del nostro dolore e di questo, potente fluido della maglia dei gobbi, che aumenta a dismisura la dimensione e la sostanza degli attributi di chi la indossa. Vedere il Capitano, Gigi, Pavel, David e Mauro negli occhi ieri sera, vedere le loro espressioni da vicino, sarà stato impagabile. Da quelle facce, rivedendo la disfida, si capiva che avremmo vinto. Uno striscione nella curva interista recitava: Manifesta Inferiorità. Una illuminata presa di coscienza, al di là di Farsopoli e degli scudi di cartone. Siamo tornati, con la speranza che l'orgoglio di appartenenza dimostrato ieri dai senatori, sia contagioso, soprattutto nei confronti della neo proprietà e dirigenza, che deve trovare il coraggio di ammettere lo sbaglio commesso due estati fa. E mi convinco ancor più, che ieri c'era altro nei nostri occhi, nel nostro cuore, nel nostro animo, rispetto ai nostri avversari, il cui "vincere senza rubare" è diventato uno slogan a cui non crede più nessuno, neanche loro. Il nostro orgoglio, il nostro nome hanno fatto tanto ieri sera, alla faccia di quelli che dicono che lo sport è solo un gioco, che non ha niente a che fare col sentirsi parte di una specie. Per me è così, sarà sempre così e lo sarà sempre di più. Far parte di una razza vincente e perseguitata, bianca e nera, con due opposti che si attraggono in un unico colore: quello che produce lo spettacolo senza replica, della prima rivincita a casa del nemico. Sul campo di gioco, tutti insieme, milioni di tifosi e undici gladiatori. Per fare giustizia. E così la nostra rabbia ha tenuto giù il braccio del guardalinee, le nostre urla hanno spaventato Burdisso e il Dio del calcio ha guidato il tiro di Manniche sul palo. Tutti insieme abbiamo gioito, chi sul terreno di gioco, chi sugli spalti, chi a casa, chi al pub, chi al lavoro, magari con la radio accesa, in tutte le parti del mondo. Per la giusta vittoria. Unica e infinita, come la nostra, gloriosa storia. (Grazie all'utente Bob66 del sito www.j1897.com/forum) January 11 11/01/05 - 11/01/08... Per non dimenticare...3 anni fa ci lasciava per sempre Fabrizio...
Era l'11 Gennaio 2005, nel corso dell'11 tappa di quella che sarebbe stata la sua ultima Dakar... dopo 9 km dall'inizio della prova speciale a seguito di una caduta dovuta forse ad un dosso inaspettato, Fabrizio se ne andava... erano le 11.11 (strano il destino eh ?...).
Oggi come allora, a 3 anni di distanza da quel giorno maledetto, il suo ricordo è più vivo che mai tra di noi che abbiamo avuto la fortuna e l'onore di conoscerlo e non solo... A noi malati di quel meraviglioso mondo che è l'Africa, con i suoi deserti, con le sue albe e tramonti da togliere il fiato, ci piace pensare a Fabrizio disegnare tutt'ora in cielo splendide traiettorie, trovando la giusta rotta come solo lui sapeva fare...
LA VITA HA PERSO CONTRO LA MORTE... MA LA MEMORIA VINCE NELLA LOTTA CONTRO IL NULLA...
SARAI SEMPRE LA NOSTRA GUIDA...
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